Elena Bassi

Presidente per oltre un quarto di secolo dell'Università Popolare, Elena Bassi non fu soltanto testimone, dopo Dino Vighy, della tradizione laica e socialmente impegnata di questa secolare istituzione che ha, nella sua storica ragione sociale, la necessità della divulgazione della cultura, la sua origine. Di più, Elena Bassi insegnò con l'azione ad almeno due generazioni di veneziani ad amare la cultura e la sua storia e a seguire il suo esempio.

Della presenza di Elena Bassi la società venezia si è avvalsa a piene mani e perciò non potrà oggi non rivolgerle un pensiero di gratitudine per aver fatto il dovere al quale teneva di cittadina, di studiosa, di docente, di organizzatrice culturale, senza supponenza, smorzando le luci anche quando meritava riflessi più intensi, e suggerendo che non c'è cultura senza umiltà e fatica, cui seguono - era questo il senso profondo del suo sorriso - la gioia delle cose bene fatte e la certezza, celata dietro il lampo dell'ironia, che il loro ricordo non potrà andare perduto.

 

Paola Rossi Gavagnin

Nata a Vittorio Veneto, trasferitasi con la famiglia a Venezia nel dopoguerra, si laureò in Giurisprudenza a Padova, dove conobbe il futuro marito, Renato Gavagnin, poi magistrato a Venezia fino all’incarico di procuratore della Repubblica, scomparso nel 2014. Impegnata su vari fronti del sociale, dagli organismi rappresentativi della scuola al distretto socio-sanitario di cui fu presidente, alla pubblica amministrazione come consigliera provinciale per i Ds, si dedicò molto presto alla Università Popolare, che fu sempre il suo impegno principale. Componente il Consiglio direttivo già dagli anni Settanta, poi vice presidente, nel 1999 subentrò nella presidenza a Elena Bassi, e resse l’incarico con puntualità e vigore fino al 2013, quando fu nominata presidente onoraria.

Il 9 gennaio sono apparsi alcuni ricordi sui giornali il Gazzettino La Nuova